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1.Principio
La
determinazione del C.O.D., ovvero la domanda Chimica
d'Ossigeno, consente il dosaggio delle sostanze
ossidabili chimicamente da parte di un energico ossidante
quale il dicromato di potassio, in ambiente fortemente
acido. Il risultato, pertanto, espresso in mg/l di O2
, equivale alla quantità di ossidante necessaria
alla reazione. Attraverso di essa è possibile rilevare
tutte le sostanze inorganiche e tutte le sostanze
organiche non identificabili con la prova del B.O.D.,
come la cellulosa. La determinazione del C.O.D. è
l'unico metodo non strumentale che consenta di avere
un'indicazione del carico organico inquinante, anche in
presenza di sostanze tossiche.
2.Metodo
La
determinazione del C.O.D. viene eseguita mediante
retrotitolazione, in presenza di un opportuno indicatore
quale la ferroina, dell'eccesso di una quantità nota di
un forte ossidante, il dicromato di potassio, posto
precedentemente a reagire, per due ore alla tempertura
controllata di 148°C, con la soluzione campione
contenente sostanze ossidabili chimicamente, in ambiente
fortemente acido di acido solforico.
E'
possibile ottenere una soluzione standard di riferimento,
sciogliendo 425,1 mg di ftalato acido di potassio in un
litro d'acqua distillata. Questa sluzione corrisponderà
ad un valore di 500 mg/l C.O.D. e, diluendola
opportunamente fino a portarla alla concentrazione più
prossima a quella del campione da analizzare, si può
verificare l'efficienza delle apparecchiature e la
validità dei reagenti in uso.
Un metodo
più rapido per la misura del C.O.D. si basa sulla
determinazione fotometrica dell'eccesso di dicromato,
dopo la reazione a 148°C per due ore, utilizzando
provette da 16 mm di diametro che già contengono i
reagenti dosati, necessari all'ossidazione.
La lunghezza d'onda si imposterà in base al range di
misura: ovvero, fino a 160 mg/l si effettuerà la
determinazione a 445 nm, fino a 1500 mg/l a 620 nm
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